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maggio 2015

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Presentazione di Solar Breeder Roma, 10 giugno 2015

Evento
In collaborazione con Corrente, il 10 giugno 2015 presso la sede del GSE si terrà la presentazione di Solar Breeder ad aziende del settore energetico, fondi di investimento e Istituzioni italiane e marocchine.
Il mercato del Marocco offre grandi opportunità di investimento, grazie all’eliminazione dei sussidi al consumo di energia e alla liberalizzazione dell’allaccio alla rete.

Solar Breeder rappresenta ad oggi, per le imprese e gli investitori, il modo migliore per entrare in questo mercato.

Grazie all’aggregazione industriale, il progetto è in grado di ottenere sinergie finanziarie, operative e commerciali altrimenti irraggiungibili per le singole aziende.

Il tutto in un contesto di accordi e rapporti istituzionali di alto livello nel settore energetico, in grado di garantire lo sviluppo e il successo dell’intera iniziativa.

Per iscriversi alla presentazione è possibile accedere alla pagina esplicativa dell’evento pubblicata sul sito di Corrente tramite il pulsante “Evento” e compilare il modulo on-line.

Cordiali saluti,

Solar Breeder

Solar Breeder è nella shortlist del fondo IRENA ADFD

Il progetto Solar Breeder Morocco è stato selezionato tra i progetti “virtuosi” a livello internazionale nel settore delle energie rinnovabili ed è stato inserito nella shortlist del fondo IRENA ADFD.

L’IRENA, l’Agenzia Internazionale per le Energie Rinnovabili che raggruppa rappresentanti di 138 paesi aderenti, ha selezionato il progetto “Solar Breeder” tra quelli che potranno usufruire dei finanziamenti agevolati del fondo sovrano di Abu Dhabi (Abu Dhabi Fund for Development).

È di oggi la comunicazione ricevuta da Kenergia (che ha presentato la domanda al fondo lo scorso febbraio) che il fondo gestito da IRENA ha scelto il progetto italiano tra i pochi che potrebbero avvantaggiarsi della facility finanziaria degli emirati, facendolo rientrare nella “shortlist”. Dal 30 giugno, i progetti selezionati passeranno attraverso l’ultima fase di valutazione strategica.

Il Fondo per lo Sviluppo dell’utilizzo delle rinnovabili è stato istituito dal Governodi Abu Dhabi nel 2012 con una disponibilità di circa 350 milioni di dollari. Le risorse vengono assegnate in 7 diversi parti (ciascuna per un ammontare di circa 50 milioni di dollari) : quello del 2015 è la terza fase di impiego, ne seguiranno altre nei prossimi anni.

E’ il primo caso di un gruppo italiano che ottiene questo importante riconoscimento internazionale: la scelta dei progetti viene infatti attuata da più commissioni di esperti internazionali scelti dal Governo degli Emirati tenendo presente che, nelle commissioni giudicatrici, non vi siano presenze dello stesso Paese del proponente.

Oltre al merito tecnico, gli esperti dell’IRENA (che amministra il fondo degli Emirati) valuta la fattibilità commerciale, il positivo impatto sociale, economico e ambientale.

Sono state riconosciute al Solar Breeder anche il contenuto di innovazione, la replicabilità ed la potenzialità di creare nuovi posti di lavoro.

Il finanziamento previsto sarà dedicato alla realizzazione del distretto industriale che “coprirà” da parte di un gruppo selezionato di imprese italiane, l’intera filiera del fotovoltaico: dalla produzione di moduli, a quella di inverter, degli altri componenti elettronici, all’ingegneria, al monitoraggio preventivo e alla manutenzione degli impianti.

“Il supporto del fondo sovrano di Abu Dhabi al nostro progetto”- ha dichiarato Giovanni Simoni, ideatore e gestore del Solar Breeder – “assume molti significati che vanno al di là del valore del finanziamento (5,6milioni di dollari). Con l’abbattimento del costo del denaro (2% l tasso di interesse, 20 anni di durata e cinque anni di graceperiod) tutte le attività del Solar Breeder e tutta l’energia elettrica prodotta dall’impianto fotovoltaico che ne fa parte integrante, miglioreranno ulteriormente la propria competitività. Questo riconoscimento internazionale ci conferma, nel modo più autorevole possibile, che l’industria italiana del fotovoltaico è viva e può competere nei mercati emergenti se si integra in una filiera e se si individuano partner locali determinati”.

Roma, 18 Maggio 2015