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(Italiano) Solare italiano in Marocco: al via l’accordo

COMUNICATO STAMPA

Casablanca 27 Novembre 2015

Nella giornata di ieri, 26 Novembre, l’Ing. Giovanni Simoni in rappresentanza della Solar Breeder Morocco s.a.r.l. (SBM, di cui Kenergia srl detiene il 70%), ha firmato un importante accordo di collaborazione con il gruppo marocchino ZINAFRIK che fa capo al noto imprenditore di Casablanca Samir Filali.
L’accordo prevede:
1. L’insediamento della filiera fotovoltaica italiana “costruita” da Kenergia nella “città verde” denominata “Logintek Casablanca” in corso di costruzione a SETTAT a circa 50 km da Casablanca;
2. La realizzazione, da parte di SBM di impianti fotovoltaici su tutti gli edifici della “città” per un totale di circa 15 MW;
3. La progettazione e l’adozione di tutte le misure di efficientamento energetico su tutte le utenze che verranno insediate (sia industriali, sia commerciali, sia di servizio e residenziali);
4. Le successive realizzazioni di simili misure su tutti gli altri insediamenti che il gruppo ZINAFRIK ha in programma di realizzare in Marocco nei prossimi anni per un totale di circa 120 MW di impianti fotovoltaici;
5. La partecipazione del gruppo ZINAFRIK in SBM che sottoscriverà il prossimo aumento di capital per 3,5 milioni di euro;
6. L’acquisto da parte di SBM di circa 24.000 m2 sul quale ZINAFRIK costruirà gli edifici industriali per le attività produttive della filiera Solar Breeder sulle specifiche che la stessa SBM fornirà entro il prossimo mese;
7. L’acquisto, da parte di SBM nell’area di Logintek Casablanca, di oltre 1.000 m2 dove verrano installati gli uffici delle società della filiera per le attività di ingegneria, di monitoraggio, ecc;
8. La creazione della nuova Logintek Energy Service (L.E.S.) con la partecipazione congiunta di ZINAFRIK al 60% e SBM al 40%, cui sarà affidato il compito di acquistare gli impianti fotovoltaici degli insediamenti Logintek (a cominciare da quello di Settat) e di vendere l’energia elettrica a tutti i “consumatori-clienti” dell’area (110 ha).

Con questo accordo – ha dichiarato l’ing Simoni, CEO del gruppo Kenergia – diamo il via operativo all’insediamento della tecnologia fotovoltaica italiana in Marocco con un partner di prima grandezza che ha creduto nel progetto, lo ha sposato e ne condivide l’entusiasmo ed i rischi. Se aggiungiamo la precedente intesa con la SIE, SBM è riuscita, come nessun altro, a riunire il pubblico ed il privato del Paese, in un grande progetto strategico di lungo periodo”.

Il Signor Filali ha aggiunto: “ Il gruppo ZINAFRIK ha firmato una convenzione sul partenariato strategico a lungo termine con SBM composta di imprese italiane qualificate nel settore dell’energia elettrica per contribuire insieme a raggiungere l’obiettivo del Paese di raggiungere entro il 2020 una capacità installata del 42 % in energie rinnovabili, di cui il 14 % di fotovoltaico”.

L’Italia rafforza la cooperazione con il Marocco nell’ambito delle Energie Rinnovabili

Comunicato Stampa

Rabat, 16 settembre 2015 – si rafforza la cooperazione Italia – Marocco nell’ambito delle energie rinnovabili, attraverso il progetto Solar Breeder.

In occasione della visita del Ministro dello Sviluppo Economico, Federica Guidi in Marocco e facendo seguito al Memorandum of Understanding firmato tra Kenergia Srl e la SIE (Societé d’Investissment Energetique – la società di Stato che è preposta a promuovere gli investimenti nel settore dell’energia e può partecipare al capitale delle nuove iniziative industriali del settore), si è proceduto alla firma di un accordo impegnativo tra la stessa SIE, Kenergia e la neo costituita Holding Operativa di diritto marocchino “Solar Breeder Morocco Sarl” (SBM).

Come già previsto nella precedente intesa la prima fase degli investimenti previsti dal programma SBM ammonta a circa 20 milioni di euro che, per il 35% saranno coperti dalla stessa SIE. In attesa dell’ingresso della SIE e di altri investitori internazionali, SBM è ancora 100% proprietà di imprese italiane.

Il progetto SBM si inserisce così, concretamente, in un quadro di cooperazione economica ed industriale tra i due paesi come auspicato dai due Ministri (assieme alla Guidi era presente la controparte marocchina, il Ministro dell’Industria, Commercio e Nuove Tecnologie, Moulay Hafid Elalamy) nel corso del seminario promosso dall’Ambasciata Italiana a Rabat e dal Conseil du Development et Solidaritè (CDS-il più prestigioso think-thank marocchino in materia economica).

A nome di tutti i soci ed i partner di SBM, l’ing. Giovanni Simoni, promotore dell’iniziativa, ha dichiarato piena soddisfazione per il riconoscimento del lavoro svolto, che rappresenta un nuovo modello di cooperazione tra le PMI dei due paesi.

*Solar Breeder Morocco S.a.r.l. è una nuova holding di diritto marocchino, il cui obiettivo è di sviluppare e gestire un distretto industriale “green” in Marocco. Il progetto prevede una collaborazione tra PMI italiane e marocchine nel settore del fotovoltaico e dell’efficienza energetica, e creerà € 20 milioni di investimento e 250 posti di lavoro entro il 2020.

** Société d’Investissment Energétique – è una società del Ministero dell’Energia del Marocco, che ha l’obiettivo di promuovere gli investimenti nel settore energetico del Paese. SIE ha la responsabilità dello sviluppo del settore della media tensione, principalmente nei riguardi del fotovoltaico, l’efficienza energetica e l’illuminazione pubblica.

Evento Solar Breeder – pronti per insediarci in Marocco

Il 10 Giugno 2015, nella cornice dell’Auditorium del GSE, si è tenuto l’evento di presentazione di Solar Breeder Morocco.

«Costituita la Società di diritto locale, i prossimi passi consistono nell’ottenimento dei terreni presso la città di Ben Guerir e l’insediamento ‘commerciale’ al Technopark di Casablanca”, annuncia Giovanni Simoni, assicurando che sarà “questione di poche settimane prima che Solar Breeder avrà una presenza stabile in Marocco, per seguire lo sviluppo commerciale e industriale dell’intera iniziativa».

Ad aprire l’evento è stato Maurizio Cuppone, responsabile dell’iniziativa Corrente del GSE, che sta supportando l’iniziativa sotto molti aspetti: «Il GSE sostiene le aziende italiane delle rinnovabili non con incentivi economici, ma con una spinta verso l’aggregazione industriale e l’internazionalizzazione».

È intervenuto anche il Senatore Gianni Girotto del M5S, dichiarando che «il progetto è da benedire e approvare, siamo contenti che venga portata avanti questa best practice che andrebbe replicata ‘x’ volte».

A seguito della liberalizzazione del mercato e con l’eliminazione dei sussidi al consumo di energia «prevediamo circa 4.000 MW di installazioni di fotovoltaico di qui al 2020», sottolinea Simoni, mostrando come questa tecnologia abbia già raggiunto la grid parity in Marocco.

A seguire, è stata presentata la filiera italiana delle aziende Partner di Solar Breeder: Delio Cegalin di Azimut, Lorenzo Carnelli di Friem, Antonio Zingales di SAET, Bruno Riva di Moroni &Partners, Paolo Vincenzo Chiantore di Kenergia Sviluppo e Andrea Lorenzon di Global Energy. Ogni azienda ha presentato la propria esperienza e il proprio piano di sviluppo in Marocco, mostrando forti competenze e ambizioni. Sul piano del monitoraggio e delle previsioni è intervenuto anche Luca Colasanti, aprendo a una collaborazione del GSE con Kenergia Sviluppo e le Autorità marocchine.

Ha preso poi la parola Mr. Ahmed Baroudi, CEO di SIE (Société d’Investissements Energétiques), partner di Solar Breeder e firmataria di un MoU che prevede la sua partecipazione in SBM. Baroudi ha ribadito il totale impegno della SIE nel progetto, che rappresenta un’importante opportunità per aprire per la prima volta le porte del Made in Marocco nel settore delle rinnovabili.

Confermando le concessioni per la Media Tensione entro la fine dell’anno, il Marocco si sta preparando al prossimo summit globale “Sustanaible Innovation Forum” del 2016 che avrà luogo in Marrakech, a soli 20 Km da dove sorgerà il distretto Solar Breeder, che si presenta tra le iniziative leader.

Baroudi ha inoltre illustrato come nelle città di Jerada e Oujda sia in atto una transizione energetica a causa della chiusura delle miniere della regione, prospettando così un ulteriore scenario che vedrà protagonista Solar Breeder Morocco.

“Solar Breeder sta completando la propria struttura finanziaria e, in vista di un ulteriore ampliamento della filiera italiana, resta ‘aperta’ a considerare l’apporto di altri Fondi di investimento nella propria società. La diversificazione in molte attività redditizie è ciò che rende questo investimento così interessante fin da subito”, conclude Niccolò Teodori.

Il prossimo evento di Solar Breeder si prevede entro la fine dell’anno, questa volta in Marocco, nella nuova sede operativa.

Presentazione di Solar Breeder Roma, 10 giugno 2015

Evento
In collaborazione con Corrente, il 10 giugno 2015 presso la sede del GSE si terrà la presentazione di Solar Breeder ad aziende del settore energetico, fondi di investimento e Istituzioni italiane e marocchine.
Il mercato del Marocco offre grandi opportunità di investimento, grazie all’eliminazione dei sussidi al consumo di energia e alla liberalizzazione dell’allaccio alla rete.

Solar Breeder rappresenta ad oggi, per le imprese e gli investitori, il modo migliore per entrare in questo mercato.

Grazie all’aggregazione industriale, il progetto è in grado di ottenere sinergie finanziarie, operative e commerciali altrimenti irraggiungibili per le singole aziende.

Il tutto in un contesto di accordi e rapporti istituzionali di alto livello nel settore energetico, in grado di garantire lo sviluppo e il successo dell’intera iniziativa.

Per iscriversi è possibile accedere alla pagina esplicativa dell’evento pubblicata sul sito di Corrente tramite il pulsante “Evento” e compilare il modulo on-line.


 
 
Cordiali saluti,

Solar Breeder

Solar Breeder è nella shortlist del fondo IRENA ADFD

Il progetto Solar Breeder Morocco è stato selezionato tra i progetti “virtuosi” a livello internazionale nel settore delle energie rinnovabili ed è stato inserito nella shortlist del fondo IRENA ADFD.

L’IRENA, l’Agenzia Internazionale per le Energie Rinnovabili che raggruppa rappresentanti di 138 paesi aderenti, ha selezionato il progetto “Solar Breeder” tra quelli che potranno usufruire dei finanziamenti agevolati del fondo sovrano di Abu Dhabi (Abu Dhabi Fund for Development).

È di oggi la comunicazione ricevuta da Kenergia (che ha presentato la domanda al fondo lo scorso febbraio) che il fondo gestito da IRENA ha scelto il progetto italiano tra i pochi che potrebbero avvantaggiarsi della facility finanziaria degli emirati, facendolo rientrare nella “shortlist”. Dal 30 giugno, i progetti selezionati passeranno attraverso l’ultima fase di valutazione strategica.

Il Fondo per lo Sviluppo dell’utilizzo delle rinnovabili è stato istituito dal Governodi Abu Dhabi nel 2012 con una disponibilità di circa 350 milioni di dollari. Le risorse vengono assegnate in 7 diversi parti (ciascuna per un ammontare di circa 50 milioni di dollari) : quello del 2015 è la terza fase di impiego, ne seguiranno altre nei prossimi anni.

E’ il primo caso di un gruppo italiano che ottiene questo importante riconoscimento internazionale: la scelta dei progetti viene infatti attuata da più commissioni di esperti internazionali scelti dal Governo degli Emirati tenendo presente che, nelle commissioni giudicatrici, non vi siano presenze dello stesso Paese del proponente.

Oltre al merito tecnico, gli esperti dell’IRENA (che amministra il fondo degli Emirati) valuta la fattibilità commerciale, il positivo impatto sociale, economico e ambientale.

Sono state riconosciute al Solar Breeder anche il contenuto di innovazione, la replicabilità ed la potenzialità di creare nuovi posti di lavoro.

Il finanziamento previsto sarà dedicato alla realizzazione del distretto industriale che “coprirà” da parte di un gruppo selezionato di imprese italiane, l’intera filiera del fotovoltaico: dalla produzione di moduli, a quella di inverter, degli altri componenti elettronici, all’ingegneria, al monitoraggio preventivo e alla manutenzione degli impianti.

“Il supporto del fondo sovrano di Abu Dhabi al nostro progetto”- ha dichiarato Giovanni Simoni, ideatore e gestore del Solar Breeder – “assume molti significati che vanno al di là del valore del finanziamento (5,6milioni di dollari). Con l’abbattimento del costo del denaro (2% l tasso di interesse, 20 anni di durata e cinque anni di graceperiod) tutte le attività del Solar Breeder e tutta l’energia elettrica prodotta dall’impianto fotovoltaico che ne fa parte integrante, miglioreranno ulteriormente la propria competitività. Questo riconoscimento internazionale ci conferma, nel modo più autorevole possibile, che l’industria italiana del fotovoltaico è viva e può competere nei mercati emergenti se si integra in una filiera e se si individuano partner locali determinati”.

Roma, 18 Maggio 2015

Avviato definitivamente il programma fotovoltaico Marocchino

(Solar Breeder in pole position)

Il MASEN (Moroccan Agency for Solar Energy) ha avviato la procedura pubblica per il lancio del progetto fotovoltaico denominato NOOR che porterà all’installazione di 2000 MW di “solare” utilizzando la tecnologia che si dimostrerà “più” adatta a soddisfare le esigenze del Paese. Non è ancora nota la ripartizione che, nell’ambito dei 2000 MW, sarà fatta tra la tecnologia Concentrated Solar Power (CPS) e quella fotovoltaica (PV).
Nel quadro del “progetto NOOR” è già in costruzione un impianto di 160 MW CSP con tre ore di storage (NOOR I). Altri due impianti sempre con tecnologia CSP sono stai commissionati un paio di mesi fa (NOOR II 200MW; NOOR III 150MW entrambi con 8 ore di storage). Questi ultimi due entreranno in esercizio nel corso del 2017. È risultata assegnataria la società arabosaudita ACWA che ha già in costruzione il primo impianto.
Con il lancio in corso è partito il NOOR IV o (NOOR PV I phase), che prevede l’installazione di un impianto fotovoltaico da 50/70MW. Masen nell’annuncio di richiesta di espressione di interesse aggiunge che NOOR PV I potrebbe essere arricchito di altri due impianti PV da 50 MW ciascuno in due differenti siti (Laayoune e Boujdour). Se questi saranno confermati il progetto NOOR PV I sarà completato con circa 150 MW fotovoltaico e 510 MW CSP.
MASEN annuncia inoltre che al progetto NOOR PV I seguirà un NOOP PV II che sarà costituito da un grande programma d’installazione fotovoltaica in diversi siti del Paese (circa 600 ulteriori MW). Questa fase del programma prevede anche lo sviluppo di una fabbrica di moduli fotovoltaici e di altri componenti necessari alla realizzazione degli impianti.
Con l’annuncio di ieri si avvia di fatto il mercato fotovoltaico marocchino. Si passa dagli annunci ai fatti concreti.
Con queste iniziative MASEN dichiara di voler favorire investimenti industriali localizzati nel Paese (in linea con l’iniziativa Solar Breeder), accompagnati da attività di R&D utili all’intero programma.
MASEN prevede che, dopo la presente fase di “dichiarazione d’interesse”, si passi alla fase di qualificazione, gara assegnazione e finanziamento. La chiusura dovrebbe avvenire entro il settembre del 2016 e gli impianti saranno in esercizio nel corso del 2017.
La tipologia della gara sarà quella di Independent Power Producer (IPP) con un contratto PPA con lo stesso MASEN di durata “superiore ai 10 anni” .
La società di scopo che sarà aggiudicataria del progetto potrà avere una partecipazione di minoranza del MASEN così come l’eventuale unità responsabile dell’O&M.
L’IPP aggiudicatario dovrà provvedere al progetto, al finanziamento alla costruzione, alla gestione e manutenzione degli impianti.
La Holding Operativa Solar Breeder Morocco (SBM) Sarl in corso di costituzione ha avviato la procedura di  qualificazione: “i tempi degli investimenti previsti da SBM e dalle aziende italiane che ne fanno parte, sono perfettamente in linea con quanto previsto dal Governo marocchino” ha dichiarato Giovanni Simoni CEO del gruppo Kenergia coordinatrice dell’intero progetto italiano.

Roma 18 Marzo 2015

 

Per maggiori informazioni sul progetto Solar Breeder contattare il Dott. Mirko Lugli al numero +39 0683794583.

La nostra energia “verde” parte dal Marocco per conquistare l’Africa

di Federico Rendina, Il Sole 24 Ore

4 Marzo 2015

L’Africa chiede energia verde. Sulla quale spicca, buon per noi, il tricolore. Dall’Egitto alla Tunisia per arrivare, più a ovest, al paese che ci sta già riservando grandi soddisfazioni: il Marocco. Il più ricco di ambizioni occidentali, il più solido nelle istituzioni che posso rendere credibile questo processo, ma il più povero di risorse energetiche proprie. Se non fosse per il sole, che lì non manca di certo. L’Italia? Presente.

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Solar Breeder International

As photovoltaic energy grows worldwide, many countries still rely on fossil fuels’ imports to accommodate their energy demand. Even though there is no lack of fossil fuel reserves, their economic viability and their growing environmental impact reduce the possibility to exploit those resources.
It is mandatory for the World to reduce the exploiting oil and carbon and it has become a bilateral interest to promote de-centralized energy production: international organizations, Institutional and private investors are readier and readier to bring new funds into this global energy transition.
Advanced economies have paid much of the renewable energies’ deployment costs, through consumers’ taxes and increased energy bills. These efforts facilitated the decrease the cost of technologies dramatically, and created for everyone the opportunity to exploit the Sun and the Wind.
Nowadays many countries understand that renewable sources can address their energy needs and create new jobs thanks to a favourable natural and technological environment. However, Governments willing to protect the local employment and economy know that it is not enough to increase the local clean energies generation, nor to build a module production facility: <strong>it is necessary to put efforts for developing an entire value chain of technologies and services</strong>.This is the best way to get the most of the benefits coming from renewable energies.
<strong>The Solar Breeder project has born on these bases.</strong>
An industrial district where small and medium enterprises coming from different countries work together in the same district area.
Solar Breeder a<strong>llows the cooperation between entrepreneurs and the interchange of experiences</strong>: it does not behave as a multinational group willing to sell its products. Large multinational groups create jobs too, but hardly entrepreneurship. Solar Breeder will settle in the markets as an innovation and R&amp;D promoter in the local economies <strong>for a stable and long lasting experience</strong>.
Traditionally, the energy sector is held by few large multinational companies, here is the Third Millennium energy revolution: not only a decentralized energy generation, but also a shared production of components and services for the renewable energies’ deployment.

Giovanni Simoni
CEO and President
Kenergia S.r.l.